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  • Bianca#Fungo

Un papà

Aggiornamento: set 28

Nella prima scena di Captain Fantastic ci sono un’orda di bambini e un uomo coperti di terra dalla testa ai piedi, che attendono trai cespugli di una foresta. Un cervo passa e uno dei ragazzi ci si avventa, lo uccide e ne offre il cuore a suo padre. No, non siamo nella preistoria, siamo ai giorni nostri.

Ben e Leslie hanno cresciuto i loro sei figli nei boschi, facendogli leggere Marx, Lolita e testi universitari sulla fisica dei Quanti. Ah, e insegnando loro a cacciare. A orientarsi con le stelle. A riconoscere le piante commestibili. A sopravvivere per giorni con solo un coltello. I bambini sanno molte più cose dei loro coetanei, ma non hanno mai conosciuto altri ragazzi. Questo equilibrio viene sconvolto da Leslie, malata di disturbo bipolare, che si uccide tagliandosi le vene in una stanza d’ospedale. Poi scoppierà il caos totale. I bambini vogliono andare al funerale. Il padre di Leslie, (sono sempre i suoceri a dare problemi…), minaccia di far arrestare Ben per il suicidio della figlia. E Ben vorrebbe salutare la moglie un’ultima volta, ma teme il sequestro dei figli.

Inizierà così un viaggio alla scoperta di sé stessi e del mondo, che aiuterà Ben e i suoi figli a capirsi e a rivedere le proprie posizioni.

Vi avviso: amerete ogni secondo del film. Adorerete Bodevan, Zaja, Nai, Kielyr, Vespyr e Rellian, con la loro innocenza da bambini mescolata ad una saggezza ed un’ironia da filosofi. Riderete moltissimo, rimanendo ammutoliti davanti al finale.

Per chi ama il politically scorrect, per chi pensa che un film non debba essere drammatico per essere bello.

E per tutti i coloro per cui Nike è la dea greca della vittoria e non una marca di scarpe.

Potere al popolo! Abbasso il sistema.

Captain Fantastic Regista: Matt Ross Data di uscita: 8 luglio 2016 Età adatta: 10-15 anni, anche adulti Durata: 1 ora e 59 minuti Lo trovi su: RaiPlay

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