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  • Bianca#Fungo

Chiamatemi Raven

Alzi la mano chi ha visto i Teen Titans Go! Se lo avete visto, forse vi ricordate di una ragazza incappucciata col caschetto nero, leggerissimamente sarcastica. Sì, sto parlando di Raven (Corvina per gli italiani), e ora vi parlo del suo fumetto.

Raven, figlia di una donna e del demone Trigon, vive ormai con la madre adottiva, Viviane Navarro, che tenta di dare alla figlia una vita normale, benché Trigon sia sempre in agguato. Ma Raven ha paura. Sa che se non controlla le proprie emozioni, il suo lato oscuro prenderà il sopravvento. E tutto precipita quando, per una distrazione di tre secondi, la macchina di Viviane finisce fuori strada. Viviane perderà la vita, Raven la memoria. Così la sua vita cambia di nuovo. Ancora assistenti sociali. Ancora viaggi. Ancora una nuova casa. Rachel viene affidata a sua zia Natalia, che vive a New Orleans, città dove Raven dovrà finire il suo settimo girone dell’inferno (pardon, per voi comuni mortali è la scuola superiore). Stavolta, però, non è da sola. C’è sua cugina Maxime, che oltre ad essere un energizzante umano, è il tipo di persona che quando deve prendere un’iniziativa, non le passa nemmeno per la sala d’aspetto del cervello di pensarci due volte.

E poi c’è il Lui con la L maiuscola. Tommy Torres, un compagno di scuola di Raven con la rara dote di mettere a suo agio le persone con uno sguardo.

Raven: Ero davvero una piccola presuntuosa? Maxime: Non eri presuntuosa. Raven: Come lo sai? Maxime: Ti sei comprata qualcosa di nuovo prima di venire da noi? Raven: No. Maxime: Beh, le presuntuose non indossano magliette con scritto "Black is my happy color!”

Io ci sono completamente entrata in fissa. Perciò vi imploro: addentratevi nel mondo in nero e viola di Raven!

 

Teen Titans. Raven

Disegnatori: Gabriel Picolo, Kami Garcia

Anno di pubblicazione: 29 ottobre 2020

Età adatta: dai 12 anni in su

Lunghezza: media (176 pagine)

Casa editrice: Il Castoro

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