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  • Sara P. (≈_≈)

Scappate, ma non distrutte

Aggiornato il: mar 10

Storie della buonanotte per bambine ribelli - 100 donne migranti che hanno cambiato il mondo è il giusto modo per iniziare una rivoluzione. Assolutamente sconsigliato a chi ama i confini.

Tutt* abbiamo letto i primi due volumi di

Storie della buonanotte per bambine ribelli - 100 vite di donne straordinarie.

Elena Favilli e Francesca Cavallo ci hanno fatto sognare un mondo diverso, senza pregiudizi e stereotipi. Facendoci conoscere donne di età, storie, paesi, culture, religioni, epoche diverse, accomunate solo dal sesso e dalla lotta in cui erano impegnate: il femminismo.

Vogliamo semplicemente il rispetto dei nostri diritti. - Elisa Rojas

È arrivato il momento di fare un passo avanti. E questo solo grazie al nuovissimo libro Storie della buonanotte per bambine ribelli - 100 donne migranti che hanno cambiato il mondo.

Le vite di donne che sono scappate dalla loro patria per motivi completamente diversi: guerra, fame, violenza, mancanza di soldi. O mancanza di sogni, che è molto più grave.

E che sono arrivate in un nuovo posto. Posti diversi, lingue diverse, tradizioni diverse, persone diverse. Persone che non sempre ti accolgono con la porta aperta, anzi. Persone che spesso te la sbattono in faccia, quella porta. E tu ti ritrovi lì, sull'orlo del precipizio, a non sapere più cosa fare. Perché davanti hai una porta sbattuta, ma dietro c'è l'inferno. E allora ti fai aprire, o nel peggiore dei casi ti insinui tra lo stipite e il ciglio della morte, entrando. E dentro magari qualche animo gentile lo trovi. Ma non tutto andrà a gonfie vele. Perché c'è sempre il politico, il poliziotto, il panettiere o l'insegnante che ti disprezzano per la tua pelle, per il tuo accento, per la tua religione. Ci sarà sempre quello che ti odia solo perché sei fatto così, solo perché non sei un "Milanese DOP di origini certe e controllate".

Però tu riesci a entrare, riesci a vivere, riesci a farti un'identità. Finché quell'identità esplode, grazie a una canzone, un selfie o un occhiolino. Esplode. Punto. E tu diventi famos*. Nonostante le porte sbattute in faccia. Nonostante le occhiataccie. Nonostante le facce torve. Tu diventi un simbolo.

Questa è la storia di Carmen Miranda, Rihanna, Madeleine Albright e tutte le altre donne migranti che hanno fatto della loro identità un segno da lasciare nella storia. Donne del Settecento, del 24 d. C. o degli anni '90. Donne che vengono dall'Algeria o dalla Francia, dall'India o dall'Alaska. Donne che si chiamano Elena, Charlotte, Ellen e Beada.

Insomma, questo è il libro adatto per ogni femminista in erba (anche della nostra età), perché prima di lottare si deve capire per cosa si sta lottando e soprattutto con chi, si sta lottando. Ecco, questa è la lettura perfetta per comprendere il secondo termine in corsivo.

Sono fermamente convinta che non si possa dire di partecipare alla lotta femminista se non si ha mai letto un libro femminista. Io ne ho letti molti, sono la mia fissazione 😅, ma considero veramente importante questo libro per capire di più sulla Storia di questo pianeta, pianeta a cui apparteniamo in media da tredici anni ma del quale sappiamo ben poco.

"Mi considero una ragazza africana dell'Essex." - Anne Wafula Strike

Queste sono le storie intrecciate di donne scappate, ma non distrutte.

Scappate per scelta, obbligo o necessità.

Che hanno visto porte, muri, sguardi ostili.

Che hanno pianto lacrime di fuoco, lanciato occhiate di ghiaccio e continuato a camminare su mille spilli appuntiti sotto la nuda pelle dei piedi.

Donne che hanno fatto di una realtà la loro, realtà.

Donne che hanno lottato.

Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 donne migranti che hanno cambiato il mondo Autrice: Elena Favilli Anno di pubblicazione: 27 ottobre 2020 Età adatta: 8-15 anni Lunghezza: medio (209 pagine) Casa editrice: Mondadori

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