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  • Bianca#Fungo

Io sono più forte di te

Un libro che ti smonta pezzo per pezzo, per poi rimetterti insieme, pezzo per pezzo? Ecco la descrizione di Anna, signori e signori.

A me piace il distopico. Amo i libri che parlando del nostro poi, parlano del nostro ora. Amo chi immagina un futuro disastrato, perché, arrivata all'ultima pagina, rabbrividisco pensando a ciò che ho fuori dalla finestra, a quel tremendo presente che è il libro del mondo di oggi. Ne ho letto tanti, ma pochi mi sono piaciuti come Anna, di Niccolò Ammaniti. La Sicilia è una landa desolata, bruciata, in cui cani che prima stavano sui divani ora sono diventati bestie assetate di sangue. Una landa dove non c'è più nessuno. Solo bambini. Perché la Rossa se li è portati via. Perché la Rossa in due settimane ti trasforma in uno scheletro. Tranne se sei un bambino. La malattia che ha ucciso i genitori di Anna è mortale negli adulti, ma latente fino alla pubertà. E ora che non ci sono più Grandi, Anna si è chiusa in casa sua per proteggere il fratellino Astor.

Fino al giorno fatidico, quando Astor viene rapito. E allora Anna dovrà partire, dovrà attraversare una Sicilia ridotta in cenere, butterà giù porte, appiccherà fuochi, si innamorerà. Sul retro del libro c’è una frase:

“La vita non ci appartiene, ci attraversa.”

È una frase, davvero bella, ma io credo che il senso di tutto sia un altro:

“Io sono più forte di te!”

Perché tra gli animali vige la legge del più forte. E i bambini, a volte, sono terribilmente simili agli animali.


Se voi –sigh! - con i libri proprio non vi ci raccapezzate, è appena uscita una serie su Sky.


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