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  • Sara P. (≈_≈)

Agli inizi del Novecento

Lo ammetto, il titolo di questo post è orribile. Ma come si fa a raccogliere sei stagioni, diecimila lacrime, moltissime emozioni e un bel po' di coraggio in soltanto massimo 120 caratteri? Non si può. Benvenuti a Downton Abbey.

Siccome è una serie tv lunghiiiiiiiiiiissima, cercherò di spiegarvi la trama principale.


Siamo in Inghilterra, agli inizi del Novecento. La famiglia Crawley è ricca, piena di titoli nobiliari e risiedente in una piccola baracca... Downton Abbey. Ok, "piccola baracca" era ironico. È grande quasi il doppio di Buckingham Palace. Fanno parte della famiglia un conte, Robert, la rispettiva moglie, Cora, e le tre figlie: Mary, Edith e Sybil. Al tutto si aggiunge Violet, la madre di Robert e nonna delle tre ragazze, interpretata da... Maggie Smith, la McGranit nei film di Harry Potter! Ovviamente la grande dimora necessita di moltissime persone nella servitù: valletti, camerieri, sguattere, e... un maggiordomo, il saggio Mr. Carson, che sovrintende tutta la servitù e che è, diciamo, il re del "piano di sotto".

Anna: Vostra madre sta bene? Voglio dire, si è ripresa da... Mary: Se credi che si riprenderà dall'aver trasportato il cadavere di un ospite da una parte all'altra della casa, evidentemente non la conosci.

La serie comincia il 15 aprile 1912, quando il famosissimo Titanic affonda. Su questo famosissimo Titanic, guarda caso, c'era colui che avrebbe ereditato tutto, castello, tenuta, soldi: un cugino di nome Patrick. Perché l'eredità non poteva prendersela Mary, la più grande tra le sorelle? Beh, facile. Di solito una che si chiama Mary è femmina. E ho detto tutto.

Corri a portare i vol-au-vent di rognone, sennò ti abbatto e aggiungo il tuo cervellino alla frittura mista!

Così inizia il trambusto: è morto l'erede, a chi toccherà Downton Abbey quando Robert morirà? A un altro cugino, di nome Matthew. Che è (e qui Violet si tapperebbe il naso)... un borghese. Un non aristocratico. Uno che ama lavorare, sa gestire i suoi soldi e non è abituato a salotti e tè. A questa storia se ne aggiungeranno mille altre, soprattutto ambientate nella servitù di Downton Abbey: Daisy, Anna, il signor Bates, la signora Patmore e molti altri personaggi inizieranno a far parte delle vostre serate.

Lady Violet: «È meraviglioso che tu veda spazio di miglioramento dovunque guardi». Lady Isobel: «Lo prendo come un complimento». Lady Violet: «Devo essermi espressa male».

Ora voi vi immaginerete una serie tv su scandali, innamoramenti, tradimenti e gossip... No. Ci sarà l'amore, è vero, che porterà a tantissime difficoltà da superare: le differenze sociali, i pregiudizi, la morte... Poi l'emancipazione, con tutte le ingiustizie dell'epoca messe contro le tre ragazze poi donne "protagoniste" di questa serie: Mary, altezzosa e un pochiiiiino insopportabile, Edith, che in più di 20 anni di vita avrà avuto sì e no due giorni di felicità, e Sybil, femminista che sogna in grande. Ci sarà la modernità, il cambiamento: si vedono arrivare la prima radio, il primo telefono e la prima automobile e con questo lo scetticismo. Ma anche le prime donne al lavoro: le tre sorelle diventeranno imprenditrici, giornaliste e infermiere. Ci saranno le differenze sociali: corrono infatti in parallelo le vite dei nobili al piano di sopra e quelle della servitù al piano di sotto, entrambe piene di sorprese e complicazioni.

Ci sarà anche l'omosessualità dell'epoca: come era trattata una persona che amava gente del sesso "sbagliato"? Ve lo dico io: a suon di bastonate e carcere per anni. Poi la Prima Guerra Mondiale, che occuperà per intero la terza stagione e che porterà tristezza e morte dappertutto, sia nelle trincee, che fuori.

La guerra ha la prerogativa di distinguere ciò che è veramente importante da ciò che non lo è.

Ma anche la differenza tra le donne inglesi e americane, le prime agiate e a modo, le seconde rivoluzionarie e avventuriere. E come questi pregiudizi si possano scombinare, per esempio, sposando un aut... No spoiler.

Robert: Se non rispettiamo il passato, difficilmente costruiremo il futuro. Lady Violet: E questa dove l'hai letta? Robert: È opera mia. Suona piuttosto bene. Lady Violet: Fin troppo, direi. Se c'è una cosa che non vogliamo è un poeta in famiglia. Isobel: Be', che ci sarebbe di male? Lady Violet: L'unico poeta di nobili natali di cui abbia letto l'opera è Lord Byron. E immagino che sappiamo tutti com'è finita.

Insomma, questa è una serie tv veramente speciale. Mi ha fatto ridere (soprattutto grazie a Lady Violet), mi ha fatto piangere (e di solito ho il cuore di pietra), mi ha fatto sognare (soprattutto grazie a Sybil), pensare e riflettere (soprattutto grazie a Matthew), mi ha fatto arrabbiare (soprattutto grazie a Tom), mi ha fatto aspettare con ansia quell'oretta serale giornaliera (soprattutto grazie... beh, grazie a Downton Abbey). È diventata la mia serie tv preferita, e fidatevi che ne ho viste un bel po'. Mi ha fatto capire che, come dice Robert, se non rispettiamo il passato, difficilmente costruiremo il futuro.

Un nobile a favore di una riforma. È come un tacchino a favore del Natale.

Downton Abbey

Produzione: Carnival Films, Masterpiece

Età consigliata: 10 anni +

Regista: Julian Fellowes

Data uscita primo episodio: 2010

Numero episodi prima stagione: 7

Numero episodi seconda stagione: 9

Numero episodi terza stagione: 9

Numero episodi quarta stagione: 9

Numero episodi quinta stagione: 9

Numero episodi sesta stagione: 9

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