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  • Immagine del redattoreBianca Fungo

Good omens

A voi che leggete, oggi voglio consigliare un pezzo di cuore: il solo, l’unico, l’ineffabile Good Omens. E ricordate, il mondo finirà di sabato.

In principio, nel giardino dell’Eden, c’erano un diavolo e un angelo, il serpente e il guardiano del cancello orientale, che discutevano su chi dei due avesse fatto la cosa giusta. Seimila anni dopo, gli stessi due esseri celesti dovranno impedire che il mondo venga distrutto.

Ad Azraphel e Crowley il mondo degli umani piace, non c’è ombra di dubbio. Certo, l’immortalità e i regni soprannaturali hanno un certo non so che, ma possono battere i libri, il cibo o i Queen? E malgrado le sostanziali differenze di… schieramento politico, gradiscono molto anche la reciproca compagnia.

Del resto, è normale abituarsi alla presenza dell’unico volto in cui ci si imbatte, abbastanza spesso, per sei millenni.

E quando viene annunciato il giorno dell’Armageddon, l’umanità potrà contare solo su di loro. Beh, più o meno, dato che intanto Crowley ha smarrito l’Anticristo.

Good Omens è una storia meravigliosa su questi e altri improbabili eroi degli ultimi giorni, che si dipana esilarante tra streghe per dinastia e cacciatori di streghe per hobby, angeli che amano il cioccolato, diavoli undicenni in bicicletta e cavalieri dell’Apocalisse in sella a quattro Harley Davidson fiammanti. Un romanzo che riesce ad essere serio e commovente, che sa come rimanere attaccato per sempre al lettore e al contempo farlo morire dalle risate.

Dio non gioca a dadi con l’universo; il Suo è un gioco ineffabile che Lui stesso ha concepito, e che, osservato attraverso gli occhi degli altri partecipanti, si potrebbe definire come una oscura e complicata versione del poker, giocata in una stanza completamente buia, con carte bianche, posta infinita, e un Mazziere che non spiega le regole e non smette mai di sorridere.

E arrivati alla fine, i personaggi vi mancheranno come vecchi amici. Ah e c’è anche un segugio infernale sotto forma di border collie. Ditemi cosa si può volere di più da un libro. L’unica cosa che potrebbe non piacere è il finale: io l’ho trovato sensato e coerente, ma capisco che possa risultare un po’ deludente. Nonostante ciò, ne vale davvero la pena. E non riuscirete a sfuggirmi neanche se fate parte delle bestie di Satana che non leggono, perché esiste la serie tv, che una volta tanto è fedele al materiale originale, con una seconda stagione che uscirà quest’estate e che io sto attendendo come manna dal cielo.

Ora vorrei un encomio per aver scritto una recensione vera e propria e non solo un LEGGETELO in rosso e corpo 52.

 

Good Omens

Autori: Terry Pratchett, Neil Gaiman

Anno di pubblicazione: 1990

Lunghezza: medio (379)

Casa Editrice: Mondadori

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