Cerca
  • Martona Patatona, 9 anni

In ritardo di sessantasei secondi

Un treno, una fermata che non dovrebbe esserci, sessantasei secondi e quattro ragazze agli sgoccioli dell'Ottocento: Il caso dei sessantasei secondi.

Lucy, Kaia, Mei Li, Candice, nomi che forse vi ricordate. Abbiamo già recensito Il caso del villaggio scomparso, il secondo libro dell'Ordine della Ghirlanda. Questo è il primo ma non bisogna leggerli per forza nell'ordine giusto, anche se consigliato. Prima di cominciare con la vera recensione, vi ripresenterò le quattro ragazze.


Candice, alta e bionda, ama scienza e laboratori.

Mei Li, bassa e silenziosa come un gatto, ma forte come un leone, il suo modo per togliersi i problemi è uccidere.

Più di una volta Mei Li aveva salvato Candice dai rischi che venivano dalla sua esuberante spericolatezza. E più di una volta Candice era riuscita a fermare Mei Li prima che uccidesse qualcuno.

Kaia, appassionata di liste quanto di informazioni, sogna di fare la giornalista. Lucy, curiosa, intelligente, adora le mappe e le cartine.

Kaia guardò Candice, che guardò Mei Li, che guardava il nulla. Capivano, eccome. Quelle ragazze erano legate da qualcosa di più dell'amicizia. Se riuscivano a stare unite nonostante le diverse origini, i diversi sogni, i diversi caratteri, così forti e a volte incompatibili, era perché tutte e quattro avevano un talento appassionato per la verità. Come lupi dello stesso branco si erano trovate, o forse cercate, fra i mille branchi che popolavano la grande, immensa Londra.

Un giorno, leggendo un trafiletto su un giornale, scoprono che sulla tratta di un prestigioso treno si trova una fermata che non dovrebbe esserci, una stazione fantasma, nella quale la locomotiva si ferma per sessantasei secondi. Il caso porta le ragazze nei sotterranei di Londra, dove sono state convocate dalla regina Vittoria. Ma presto si accorgono di essere coinvolte in un complotto ben più grande. Potrebbe forse centrare il fatto che l'investigatore privato della regina si è ammalato? Oppure il fatto che il capotreno si è dimostrato particolarmente agitato, quando Kaia lo ha interrogato? Ma per scoprirlo dovete entrare in questo bellissimo libro, ambientato in una Londra alla fine dell'Ottocento.


Questo libro l'ho letto molto lentamente, negli intervalli scolastici a scuola, perché di notte mi potevano venire gli incubi. E poi perché dovevo stare attenta a ogni più piccolo dettaglio. Ma questo libro è talmente appassionante che, se non temessi gli incubi, l'avrei finito in un batti baleno. L'autore vuole che ciascun lettore segua il caso come se facesse parte dell'Ordine della Ghirlanda. Ma, se volte saperlo, no, non sono riuscita a risolvere il caso prima di loro. Mi andrà meglio la prossima volta.

Il caso dei sessantasei secondi

Autore: Tommaso Percivale

Anno di pubblicazione: 19 marzo 2019

Età: dai 9 ai 15 anni

Lunghezza: corto (180 pagine)

Casa editrice: Mondadori

66 visualizzazioni1 commento

Post recenti

Mostra tutti