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  • Sara P. (≈_≈)

Alice come non l'avete mai vista

Aggiornato il: nov 13

Io sono Alice, un libro che parla di libri. Di una ragazza e due ragazzi. Di una biblioteca. E di un mondo che non vi sareste mai immaginati.

Tu apri un libro a caso, lo sfogli e lo richiudi di malavoglia. Non ti interessa. Ne afferri un altro ed effettui lo stesso procedimento. Mettiamo che passi un intero pomeriggio così e sfogli una cinquantina di romanzi. Solo uno di lascia soddisfatt*.

Con questo avrai offeso 49 romanzi e aumentato l'ego di un singolo scritto.

Ora probabilmente vi starete chiedendo che cosa ho bevuto a colazione. E io vi risponderò: "Un tè con il cappellaio matto!"

Questa è la storia di Alice nel paese delle Meraviglie. Ma non della bambina in vestitino azzurro e bianco. Del libro. Come probabilmente tu non sai, i libri hanno una coscienza, una personalità, un cervello, il senso dell'umorismo (beh, questo ce l'hanno tutti, eccetto quelle scorbutiche di enciclopedie britanniche), insomma, sono come noi umani. O quasi.

[La bibliotecaria] è talmente scontrosa che nessuno osa chiederle come si chiama, e i pochi che ci hanno provato non sono qui a raccontarlo perché, secondo voci di scaffale, hanno fatto una brutta fine.

Alice (così la chiamano gli amici) è un libro creato nel 1965, esattamente cento anni dopo la sua prima edizione. Ha vissuto la maggior parte della sua vita (e vive ancora) nella grandissima, illustrissima, pregiatissima, raffinatissima biblioteca Ariosto.

Di giorno, lei e migliaia di altri volumi, stanno zitti e immobili, ma di notte... Si riuniscono per l'assemblea quotidiana, amministrata da Divina (così viene chiamata la Divina Commedia di Dante, per abbreviare), che parla in terzine incomprensibili. Guerra e Pace litiga, come al solito, con Don Chisciotte De la Mancia. Colazione da Tiffany spettegola con le sue amiche, Cuore se la prende per tutto e, insieme a I promessi sposi piange lacrime amare. Biografia di Florence Nightingale, insieme a Il dottor Zivago, cura i libri rimasti feriti durante le numerose risse che avvengono tra volumi i quali scrittori, in vita, erano stati acerrimi nemici. Insomma, ogni romanzo ha il suo carattere, che di solito si ispira al personaggio principale della sua trama.

Probabilmente vi state già sentendo in colpa ripensando a quella volta in cui avete strappato il bordo di una pagina di un romanzo per appuntarvi di comprare il latte. E vi starete mettendo le mani nei capelli ricordando quel pomeriggio all’asilo quando avete deciso di deturpare con il pennarello viola il vostro amato album sui dinosauri. Oppure state cercando di ricordare tutte le volte che vi siete messi le dita nel naso leggendo un libro della biblioteca. Pensavate che nessuno stesse guardando? Devo darvi una brutta notizia. Be’, il libro vi ha visto. E, cosa ancora peggiore, lo ha raccontato agli altri.

Ora, tutto questo vi potrà sembrare strano, ma il peggio deve ancora arrivare. Vi sto per dare una notizia sconcertante. Mentre gli umani leggono i libri, i libri leggono gli umani.

Come tutti noi abbiamo un libro preferito, Anche i libri hanno un lettore preferito. Il lettore preferito di Alice è un certo Michele, 1 metro e 91 di silenzio, intelligenza e amore per i libri.

Le vere e proprie avventure iniziano però quando, dopo un mese passato a casa dell'ormai quindicenne Michele, viene presa in prestito da Nina, una ragazza di 14 anni che odia la lettura ma ama la pittura. E poi accade l'imprevedibile: viene rapita. Chi mai rapirebbe un libro? Un matto. Quel matto. Sì, avete capito bene. Quello dei cappelli.

L'immane bibliotecaria dell'Ariosto indossa sempre gli stessi orribili vestiti. Una enorme camicia - probabilmente ricavata da un tendaggio - con un motivo floreale. Per la precisione, rose rosse leggermente sfiorite. A coprire il mastodontico fondoschiena ci pensa una gigantesca sottana, di un giallo pungente e fastidioso, che, inutile dirlo, non si abbina nemmeno lontanamente con la camicia. La Biografia di Coco Chanel ha rischiato più volte di finire in infermeria per tanto cattivo gusto.

Così Alice nel Paese delle Meraviglie vivrà mille avventure tra umani, libri, umani e ancora libri. E capirà il significato di famiglia, amicizia, amore e molte altre cose che probabilmente vi avranno ripetuto migliaia di volte a Natale. E che voi, soltanto dopo la lettura di questo libro, riuscirete ad assimilare per bene.


I dieci diritti del libro. il diritto di essere letto da tutti. il diritto di non finire al macero. il diritto di non subire orecchie né essere squarciato. il diritto di non essere sottolineato con evidenziatori fluorescenti rosa. il diritto di essere letto solo da mani pulite, e non unte di focaccia. il diritto di non essere dimenticato nello scaffale più alto della libreria. il diritto di non essere usato come ferma porta. il diritto di non essere adattato per il cinema da uno sceneggiatore incapace. il diritto di non essere spogliato delle sopraccoperta. il diritto di non essere giudicato solo dalla copertina.

Io sono Alice

Autrice: Bianca Chiabrando

Anno di pubblicazione: 2020

Età adatta: dagli 11 ai 14 anni

Lunghezza: medio (240 pagine)

Casa editrice: Mondadori

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