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  • Viola C.

La cucina, io amo la cucina

Aggiornato il: gen 11

“Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina...". Così comincia Kitchen, il primo romanzo della celebre autrice giapponese Banana Yoshimoto. Una ragazza che troverà il suo rifugio non nei semplici e soliti boschi, mai in una stanza dove le vere emozioni navigano in fiumi di verità.

Io sono una grande amante di libri, manga e cartoni giapponesi, quindi direi che questa melodia di suoni orientali sia perfetta per far nascere un’ atmosfera.

Bene, dopo essere entrati nell'atmosfera giusta iniziamo con la recensione…

Mikage è una ragazza che ha perso i genitori, quindi è costretta a vivere con la nonna ma questa cosa non la disturba affatto finché non muore anche lei. Quindi rimane da sola finché un ragazzo della sua scuola, ex-amico di sua nonna, la invita a vivere con lui per un periodo di tempo. Mikage incomincia di nuovo a sentirsi parte di una famiglia. Che stia meglio si vede dal recuperato rapporto col cibo: non è più apatica e comincia a cucinare manicaretti che le riportano sapore e gioia di vivere. Per approfondire la sua passione si iscrive ad un corso di cucina che le darà anche l'opportunità di viaggiare e di uscire dal suo guscio. Insomma ritrova un posto nel mondo. La persona che ammira di più in questo momento è Eriko, la madre di Yuichi (il ragazzo che la ospita). Eriko, però, non è una madre come le altre, infatti è nata uomo ma, dopo la morte della moglie, ha deciso di cambiare sesso per prendersi cura ed educare al meglio suo figlio.

Quella era una mamma? Ero allibita e non riuscivo a staccare gli occhi da lei. I capelli lucidi le arrivavano alle spalle, la luce profonda degli occhi a mandorla, la forma perfetta delle labbra, il profilo deciso e la luminosità vibrante che irradiava da tutto il suo essere... non sembrava umana.

Tutto scorre serenamente, Mikage è finalmente di nuovo tranquilla finché un giorno non le suona il telefono: Eriko è morta, brutalmente uccisa da uno squilibrato.

E qui la sua vita piomberà nuovamente in un fosso. Riuscirà a rialzarsi ancora una volta? Lo scoprirete solo leggendo.

Nel flusso indefinito del tempo e degli stati d’animo, gran parte della storia è incisa nei sensi. E cose di nessuna importanza, insostituibili, ritornano così all’improvviso, in un caffè d’inverno.

Kitchen

Autrice: Banana Yoshimoto

Anno di pubblicazione: 1988

Età adatta: dai 12 ai 99 anni

Lunghezza: corto (148 pagine)

Casa editrice: Feltrinelli

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