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  • vittoriaberlese

Perché l’amore è la più spietata delle rivoluzioni

L’estate che conobbi il Che intreccia una storia attuale a un'avventura ai limiti del possibile, in compagnia... di uno dei più grandi rivoluzionari.

È l’estate del 2014, i Mondiali di calcio sono appena iniziati. Quando il nonno non si presenta alla sua festa di compleanno, Cesare ha un brutto presentimento, quindi va a casa sua, oltre la collina.

Appena in tempo per vederlo essere trasportato via da un’ambulanza. Il ragazzo nota un tatuaggio che il nonno ha sulla spalla. Chi è l’uomo con la barba? Scoprirà presto che quel volto non appartiene a Gesù, come aveva ipotizzato, ma a Ernesto Che Guevara. E questo è solo l’inizio…

“- Il nonno con il Che sulla pelle… - commentò tra sé [mia sorella], a bassa voce. - Come si chiama? - Che Guevara. - E chi è? - Un rivoluzionario. - E cosa fa un rivoluzionario? - La rivoluzione. Sparisci. Tornai alla mia scrivania e ruotai il portapenne di cuoio […]. Digitai su Google la parola che aveva pronunciato Regi: ceghevara. Il computer mi consigliò di perfezionare la ricerca in Che Guevara. Cliccai nella sezione “Immagini” e sullo schermo esplosero decine di ritratti identici a quello tatuato sulla spalla del nonno.”

Questo libro è molto bello secondo me perché parla di fatti accaduti veramente ma di cui mai nessuno sapeva niente e di rivoluzioni. Lo consiglio ai/alle ragazz* a cui piacciono le ribellioni e le storie.

L’estate che conobbi il Che

Autore: Luigi Garlando

Anno di pubblicazione: 2015

Età adatta: dagli 11 anni

Lunghezza: corto (178 pagine)

Casa editrice: BUR

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