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  • Alma R. (@_@)

America on the road

Aggiornamento: nov 19

Un ragazzo autistico. Un padre che per lui scalerebbe l'Everest a piedi nudi. Un viaggio per l'America, dai led accecanti alle capanne in mezzo alla foresta, passando per Messico, Panama, California... un viaggio di colori, profumi, spezie, smog, abbracci. Un'avventura che tutti vorremmo vivere. Se ti abbraccio non aver paura.

Per certi viaggi non si parte mai quando si parte. Si parte prima. Molto, molto prima...

Andrea sente le cose in modo diverso da noi. Andrea spezza la carta fino a rendere microscopici i suoi frammenti. Andrea, per capire se una persona gli piace, le tocca la pancia. Andrea parla pochissimo, dorme profondamente, si lascia trasportare in un mondo tutto suo e si rifiuta di uscirne per ore e ore. Andrea ha un modo di pensare diverso dal nostro, una memoria pazzesca, e una grandissima fame, sì, ma di cose. Cose nuove.

Certo, questo il mondo non lo sa: per tutti, Andrea è "solo" un ragazzo autistico, un ragazzo con un gene in più.

"Quella dei geni è una colpa senza ammissione di colpa. Glieli diamo noi i geni a questi ragazzi. Non li comperiamo in bottega. Per quale motivo non gli diamo roba buona? Siamo pessimi spacciatori di geni. Perché?"

Antonello, il padre di Andrea, gli propone una cosa: un viaggio. Le reazioni sono scandalo, apprensione, terrore di quello che potrebbe accadere: "E se lo perdi?" "È autistico, un amante della routine, finirai per tornare a casa dopo due giorni se sei fortunato, altrimenti neppure riuscirai a tornare a casa"

Una bella botta di ottimismo, eh?

Ma a padre e figlio non interessa: a loro interessa solo di viaggiare, scoprire, fare follie, ritrovarsi in mezzo al deserto senza benzina e con la stazione più vicina a quaranta chilometri o con l'acqua penetrata anche nelle ossa nel bel mezzo di una foresta pluviale, conoscere gente, tanta, tantissima, gente, buttarsi dall'altra parte d'America solo per consegnare una lettera, conoscere l'amore (Andrea), e rispolverare legami (Antonello).

Riempirsi gli occhi di meraviglie come non se ne sono mai viste, da grattacieli stratosferici a distese sconfinate di sabbia. Andarsene in giro con una moto sgangherata, discutere di diritti civili con una donna analfabeta d'italiano. Mangiare troppo o troppo poco e vivere nel terrore costante che Andrea scappi.

Ma non accadrà.

Beh, ok, un paio di volte sì.

Ma la maggior parte del tempo Andrea e Antonello vivranno un'avventura meravigliosa, imprevedibile, grandiosa, spaventosa eppure, nonostante tutto, nonostante il caldo, il freddo, l'assenza di stabilità, magica.

Proprio come Andrea.

"Sei sfortunato se inciampi e perdi la corriera o ti cade un ramo sulla testa quando passi sotto un albero. Quando accadono cose importanti, anche cose che fanno soffrire, non è sfortuna: è la tua vita e devi solo trovare il modo per continuare, al meglio."

Se ti abbraccio non aver paura

Autore: Fulvio Ervas

Anno di pubblicazione: 2012

Età consigliata: dai 15 anni in su

Lunghezza: lungo (319 pagine)

Casa editrice: Marcos y Marcos


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