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  • Sara P. (≈_≈)

Goal

The english game, una serie mozzafiato dal significato profondo e dal coraggio incredibile. Per sognare un futuro migliore. E per fare goal.

Siamo nell'Ottocento. Il calcio è un gioco da gran signori, l'hanno inventato gli aristocratici inglesi, che pensano verrà sempre e solo giocato da loro. Peccato che la classe operaia non sia formata da stracci e pupazzi inanimati. Bensì da persone con sogni, passioni, lacrime, ricordi, emozioni, che ben presto si appassionano a questo sport, che promette svago ma soprattutto sogni di emancipazione.


Tra queste persone c'è Fergus Suter. Che mette il cuore nel pallone. Ama giocare a calcio, ed è anche molto bravo. Peccato che non sia un ricco feudatario ma solo un ragazzo dall'immenso talento. Questo varrà pure qualcosa, direte voi. E invece no. Non nella Scozia Ottocentesca. In cui era vietato pagare i calciatori. Il che all'inizio non era un problema, visto che gli aristocratici inglesi non avevano bisogno di uno stipendio. Ma la cosa diventa un problema per i proletari, i poveri, gli operai. Che non possono permettersi di giocare come dilettanti, senza stipendio, dopo una dura giornata di lavoro in fabbrica, costantemente stanchi, con pochissimo tempo per allenarsi e ben poche calorie e proteine su cui fare affidamento. Per poi competere con i ricchi dalla pancia piena, che non hanno niente da fare nella vita a parte cene, ricevimenti e allenamenti di calcio. Sembra giusto? A me non tanto. E neanche a Fergus, che, illegalmente, viene pagato dal suo datore di lavoro per giocare a calcio.

Ci sono alcuni che pensano che gli operai non dovrebbero nemmeno giocare al calcio e l’unico modo per dimostrare che si sbagliano è sconfiggerli.

In questa serie c'è lo scontro tra aristocratici e operai. Ovvero due modi di vedere il calcio: un passatempo per i primi, un'occasione di riscatto sociale per i secondi.

Alfred Lyttelton: Dobbiamo consegnare il calcio alla classe operaia? Arthur Kinnaird: Dobbiamo condividere il calcio con la classe operaia.

Ma questa serie non parla solo di sport. C'è anche l'amore, il dolore, il mistero, la gioia e il fallimento. Si intrecceranno la vita di Fergus, con birra, baci e lividi, e la vita di Arthur, ricco inglese, con lacrime, vestiti e decisioni. Due mondi diversi, due standard di felicità diversi e due contesti diversi. Accomunati però da due cose: l'amore per il calcio e per due donne che stravolgeranno completamente le loro vite.


Non vi stupirà sapere che questa serie è dello stesso creatore della serie Downton Abbey. Sei episodi mozzafiato, travolgenti, che con un tono che non lascia scampo parlano di tutto. Dell'amore, dei sacrifici, delle ingiustizie, dell'affetto. Ah, giusto, e del calcio.

The english game Produzione: Netflix Età consigliata: 9 anni + Data uscita: 20 marzo 2020 Numero episodi: 6

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