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  • Alma R. (@_@)

I ragazzi del fiume

Un gioco troppo pericoloso, dei ragazzi che non hanno scelto di parteciparvi, un luogo da cui nessuno può andare via: no, non è Hunger Games. Ma l'unica grande differenza, in The Lock, la fa il Fiume.

Sono 10. Sono completamente diversi tra loro. La maggior parte non si conosce, eppure si devono affrontare in un gioco troppo pericoloso, un gioco che non hanno scelto, un gioco a cui sono stati costretti. Perché se non si gioca, allora non si lascia Henley Creek.

Ma andiamo con ordine.

Pit, timido e tranquillo, Timothée, sbruffone dal gran cuore, Floraleda, bellissima, misteriosa e sinuosa come una pantera, Olivia, geniale e ordinata e Miguel, un silenziosissimo cacciatore pacifista: eccoli, i ragazzi della Riva Sinistra, detti i Selvaggi. Dovranno scontrarsi con i temibili Spietati, i ragazzi della Riva Destra: la gentilissima Amy, il bel Johnny, Cobacabana, dalla risata sguaiata, Bobby Bob, vendicativo come pochi, e Lizzie la silenziosa che, beh, è silenziosa. E punk.

Questi dieci ragazzi devono vincere delle prove, 5 prove, e chi ne vincerà di più avrà il grande onore di... far scorrere il fiume nel senso giusto fino ai prossimi giochi!

Già. Non granché vero? Immaginatevi una specie di orsetto incappucciato, Fanfola, che arriva e vi dice "Ehi, ti va di partecipare ad un gioco in cui non vinci niente, con persone che non conosci, in cui rischi di morire e, se non puoi sopportare la pressione, è probabile che ti suiciderai?"

Non particolarmente invitante, credo: per questo una volta arrivati ad Henley Creek, dove si svolgono i Giochi, non puoi andare via in alcun modo.

Prima di cominciare ai giocatori vengono assegnati dei ruoli e dei colori, che li rappresentano: Johnny e Timothée sono i generali, ovvero coloro che guidano la squadra, i capi, se vogliamo (il loro colore è il giallo).

Floraleda e Lizzie, rosse, sono le esploratrici, e il loro compito è conoscere a menadito il territorio. Pit e Amy, messaggeri con il compito di interagire con l'altra squadra e con l'arbitro, e fare da tramite, da ambasciatore, hanno il colore verde. Gli strateghi (i secchioni, in poche parole), Olivia e Cobacabana, sono viola, e gli arcieri Bobby e Miguel sono blu.

La cosa che più spaventa, fa piangere, fa arrabbiare, è che i ragazzi, secondo le creature del fiume del fiume che gestiscono i giochi, non hanno emozioni, quindi che importa se due compagni di squadra si odiano o se nasce l'amore tra uno Spietato (o una) e una Selvaggia (o uno). Che importa se loro, a quel cavolo di gioco, non vogliono partecipare, le tradizioni sono sempre tradizioni...

Ma questa volta sarà diverso. Non si piegheranno, questi ragazzi. Indagheranno, esploreranno, correranno più veloce, grideranno più forte.

In "Not My Responsability" Billie Eilish dice: "Would you like me to be smaller, weaker, softer..." (Vorresti che io fossi più piccola, più debole, più soft). Ed è esattamente quello che dicono Tim, Flora, Pit, Johnny, Amy, Lizzie, tutti...

Vorreste che noi fossimo più piccoli, più deboli, più soft. E invece noi siamo qui. E siamo grandi, siamo forti, siamo bruschi.

E non abbiamo paura di essere ciò che siamo.

The Lock

Autore: Pierdomenico Baccalario

Data di pubblicazione: 21 ottobre 2015

Età adatta: dai 12 anni in su

Lunghezza: lungo (606 pagine)

Casa editrice: Il Battello a Vapore


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