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  • Martona Patatona, 9 anni

Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole

Aggiornato il: mar 25

Non sarebbe fortissimo ritrovare Dante, il padre della poesia italiana, di nuovo nei nostri tempi? Bene, è ciò che succede in questo libro! Quindi, anche se (come me) non lo avete ancora studiato a scuola, vi consiglio Vai all'inferno, Dante!

Vasco, un ragazzo che ha dovuto ripetere la terza media perché i suoi voti non brillano per altitudine, abita alla Gagliarda, la residenza della famiglia più ricca di Firenze, discendente di Guidobaldo Guidobaldi. Sua mamma è morta e la sorella Tessa è andata a salvare i migranti in mare. Quindi Vasco è rimasto con suo padre, zio Vanni e zia Dragomira, i cugini Sara e Cino (che odia) e nonno Vieri. Come abbiamo già capito, a scuola va veramente male, e per di più bullizza i prof, i compagni e i famigliari. Il preside ha una grande simpatia per Vasco: in cambio dei biglietti per andare alle partite della Fiorentina (che vincerà o no lo scudetto?), cerca di fargli passare l'anno.

Ma in qualcosa Vasco è bravo, anzi bravissimo: Fortnite. Non viene mai battuto da nessuno, e posta sempre le dirette delle sue partite su Youtube: ha dieci mila follower! Un giorno, mentre fa una diretta, viene battuto da un tizio che si fa chiamare Dante e ha il classico copricapo da poeta. Parla anche in terzine! Naturalmente, Vasco pensa che sia solo un pro-gamer, cioè uno particolarmente bravo con i videogame.

Nella vita di Vasco c'è anche spazio per l'amore. Bice (abbreviativo di Beatrice), la ragazza che gli piace, lo odia per tre motivi: gioca a Fortnite; ha un'amico che si scaccola (Rodolfo, detto verme proprio per questa sua spiacevole caratteristica); i suoi bruttissimi voti.

Dopo una serie di peripezie, che non vi racconto, Vasco incontrerà per davvero Dante (che diventerà il suo migliore amico). E scoprirà che non è un pro-gamer dallo strano nickname: si chiama Dante per un motivo, ossia che viene davvero dal Duecento. È grazie a lui che scoprirà che sua madre Clarity, morta, da qualche parte lo sta guardando ed è delusa da lui. Allora decide di rimontare con la scuola... Ma riuscirà a migliorare il suo comportamento e i suoi voti?

Ammetto che non è molto comprensibile quando parla Dante (perché lo fa in terzine) e certe volte ho saltato quelle parti (non ditelo a nessuno) ma poi ti abitui.

Spero che le terzine del Dante vero siano più semplici!


Secondo Sara:

È un libro davvero bello, che parla di Dante non come un onnipotente Dio vendicatore, bensì come un amico, qualcuno a cui raccontare la propria vita, il proprio amore per una certa Beatrice (e in questo Dante vi potrebbe aiutare particolarmente 😂), il proprio affetto per una squadra di calcio o un'amicizia finita male. Fa veramente ridere e lo consiglio a tutti coloro che odiano la letteratura. O meglio, che odiavano la letteratura. Perché dopo non dico che vi piacerà Dante (sia mai!), ma perlomeno non lo schiferete. Forse addirittura lo apprezzerete. Oserei dire che è diventato il mio autore della letteratura fino all'Ottocento preferito. E fidatevi, non sono proprio il tipo da letteratura classica... preferisco rivoluzioni, avventure, amicizie e risate, preferibilmente non in terzine dai versi endecasillabi.

Ma ammetto che alla frase...

"Lancillotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avanti"

il mio cuore rimane incagliato in un mare di lacrime trattenute male.

Vai all'inferno, Dante!

Autore: Luigi Garlando

Anno di pubblicazione: 2020

Età adatta: 11-15 anni

Lunghezza: lungo (500 pagine)

Casa editrice: Rizzoli

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