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  • Martona Patatona, 9 anni

Le maglie rosse e nere non ci fermeranno

Scritto e illustrato da Marta

Il 20 giugno 1941 è successa la cosa più importante a Niadora. Al tempo Niadora aveva 13 anni ed era il giorno della partita di calcio che aspettava da tempo: era pronta a far capire ai maschi che le femmine non sono da meno. Il campionato sarebbe stato tra 1 settimana e quel giorno era destinato alle iscrizioni alla squadra dell'Inter. Niadora aveva una amica, Lilli, che condivideva con lei una forte passione: il calcio. Quella mattina le due ragazze si erano svegliate prestissimo perché volevano essere le prime ad arrivare a scuola, dovevano assolutamente iscriversi! Infatti, appena la scuola aprì le due ragazze si precipitarono al banchetto delle iscrizioni dell'Inter. Una volta riuscite ad iscriversi, salirono le scale, per arrivare nella loro classe: la 3A. Loro mangiarono il pranzo il più velocemente possibile per schizzare nella stanza principale: i maestri avrebbero elencato le squadre a tutta la scuola. Le squadre erano l'Inter, il Milan, la Juventus e il Torino. Sarebbe stato un torneo; l'Inter contro il Milan e la Juventus contro il Torino. Chi vinceva in ogni partita avrebbe incontrato la squadra vincitrice dell'altra partita (es. se l'inter vince contro il Milan e il Torino contro la Juventus; Torino e Inter fanno un partita e chi vince prende la coppa e il più bravo giocatore della squadra vincente va nella squadra vera degli adulti).


Quando tutte le classi furono nella stanza principale il preside incominciò a elencare la squadra dell'Inter e disse:

- Niadora, Lilli....

Le due amiche esclamarono in coro un "siiiiiiiiiii!!!". Tutti i maschi furono irritati da quella decisione e si andarono a lamentare dal preside. Di femmine c'erano solo loro due, ma sapevano che tutte le altre ragazze tifavano l'Inter, e perlopiù tifavano Niadora e Lilli. Allora iniziarono gli allenamenti durissimi, in cui e le due ragazze si impegnarono tantissimo e si dimostrarono molto brave, ma per i maschi non bastava. Finalmente arrivò il giorno tanto aspettato; tutti erano prontissimi per entrare in campo. La partita iniziò: nei primi 45 minuti la squadra avversaria fece 2 goal. Ma Niadora e Lilli non si tirarono indietro, e giocarono con più forza e concentrazione, infatti nei 45 minuti dopo fecero un goal ciascuno. Finalmente i maschi capirono quanto erano brave e intesero che per fare quei goal ce l'avevano messa tutta, quindi riuscirono a fare un terzo goal e a battere il Milan: erano molto gasat*, ma cercarono di contenersi.

Subito dopo vennero a sapere che nell'altra partita aveva vinto la Juventus.

Allora inziò la partita contro la Juventus, che fece subito 4 goal. Niadora e Lilli si arrabbiarono a tal punto che Niadora fece 3 goal e Lilli 1, entrambe erano determinate e credevano fermamente nelle loro abilità: ce la dovevano fare! Ma mancava un minuto! Ce la misero tutta e, Lilli mettendo insieme la sua forza e determinazione calciò l'ultimo goal. L'intero stadio della scuola fece un boato, tutti applaudivano e si complimentavano con loro. L'Inter era felice più che mai e tutti i giocatori erano pieni di speranza. Ma non era ancora finita: bisognava scegliere il più bravo giocatore, colui o colei che avrebbe fatto parte della squadra Inter degli adulti. Il preside, con l'aiuto di alcuni assistenti, decise chi mandare, convocò dunque l'intera scuola nella sala principale e annunciò a tutti gli alunni:

- Quest'anno il vincitore o la vincitrice che andrà nella squadra degli adulti è... sono Niadora e Lilli!

Tutti erano sbalorditi: non si era mai verificato che mandassero due persone contemporaneamente. Lilli e Niadora si abbracciarono, gioiose, e state sicuri, quel giorno se lo portarono dietro per tutta la vita. Erano pronte per una carriera da calciatrici.





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