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  • Viola C.

My name is Amber (capitolo 1 e 2)

Aggiornato il: mar 18

Scritto da Viola C., 12 anni

Ciao! Questa è la saga dei racconti di Amber. Ho cambiato un po' la storia, spero vi piaccia.

Introduzione

Essendo un animale notturno solitamente vado a letto tardi, guardando il chiarore della Luna illuminarmi gli occhi. Sono in camera, mia sorella accanto a me dorme pronta a risvegliarsi per ricominciare un nuovo giorno tutto uguale. Mi chiamo Amber, Amber Jones. Sono nata sul pianeta Marte. Mia madre e mio padre sono stati due grandi viaggiatori dello spazio, ma fino a 12 anni fa avevano solo fatto viaggi di andata e ritorno. Un giorno il loro capo chiese loro se fossero stati pronti per affrontare un viaggio diverso, vivere su Marte, i miei accettarono. Mia madre non sapeva di aspettare me ma ormai era partita, partorì dentro la navicella ma morì dandomi alla luce. Mio padre si risposò e io ebbi una sorellastra. Da tutta la vita vivo qui su Marte, credo sia diverso dalla Terra: qui fa caldo, ma non eccessivamente, non ci sono piante che spuntano dal terreno ma ci sono alberi di vetro. Vivo qui con mio padre e mia sorella, insieme ovviamente all'intero quartiere di Jf-16.


Capitolo 1

«Amber! Amber svegliati! oggi è il mio nobilato!»

Cosa sta succedendo? Stavo dormendo così bene finché quella voce infantile non mi ha rubato il sonno.

«Il mio nobilato!» Continua Jessica.

Il nobilato è la festa che una donna festeggia ogni 7 anni, e Jessica stava per festeggiare il suo primo.

"Ora mi alzo e basta", penso.

«Ok, ok ho capito. Il mio regalo è sotto il letto!» urlo.

Jessy è entusiasta: ha appena scartato un nuovo G6 , la collezione di fumetti più belli del pianeta! Ne va pazza. Mi alzo e vado a fare colazione, latte di ginghel e cereali. Adoro fare colazione, mi riempie sempre nonostante io sia già sazia appena sveglia. Oggi è domenica e questo significa niente scuola. Accendo il T $ (abbreviazione del nostro pc) e scrivo alle due mie migliori amiche Chiara e Martina. Io sono di Marte, loro di origine Astrolunese, perciò hanno i nomi così strani. Marty è molto solare nonostante provenga dalla parte della luna che non incrocia mai lo sguardo del sole. Chiara è molto severa con se stessa come i suoi genitori lo sono con lei.

"Vi va di uscire oggi?", digito. Dopo 10 minuti io e Chiara siamo sotto la casa di Martina, ma invece di scendere da sola vediamo anche sua sorella gemella Chiara. Io, Martina, Chiara e Chiara ci incamminiamo per arrivare al parchetto (completamente fatto di vetro) vicino casa e iniziamo a parlare. Alle 17.30 sono di nuovo a casa e chiedo a mio padre cosa si mangia. «Ho ordinato da Devione ».

Devione, quel ristorante che detesto, cucinano solo cibi a base di latte ma alla mia matrigna piace quindi mi accontento.


Il giorno dopo di nuova scuola.

«basta, mi rifiuto... ma a cosa mi servirà nella vita S.U.T.S.A? Mico, mi scrivi le risposte su un pezzo di vetro?» sussurro al mio vicino di banco.

«Ok, però questa è l'ultima volta»

Penso che voglio cambiare città, paese, pianeta... Sarebbe così bello poter conoscere una persona terrestre in carne e ossa oltre mio padre. Poco tempo fa ne ho conosciuta una su Skype, si chiama Claudia Bertini ma lei non sa che io non vengo dal suo pianeta. A volte vorrei solo isolarmi, isolarmi da tutto questo.


Capitolo 2

In questo momento sono stesa sul letto e chatto con Claudia, quanto vorrei incontrarla di persona… Vorrei tanto che mio padre accettasse la proposta che gli ho fatto: io prendo la navicella e scendo sulla terra, perché la so guidare… più o meno... Poi incontro Claudia e sto un po’ lì, e poi torno qui! Ottimo piano! Solo che, ovviamente, non ha accettato ma da un mese io e le mie amiche progettiamo un viaggio, tra due mesetti potremmo andarcene.

Per arrivare sulla terra ci vogliono 6 mesi terrestri e 3 marteschi. È un bel viaggetto, ma credo che ce la faremo. Oggi è martedì e non si va a scuola. Il nostro calendario scolastico ci permette di andare a scuola 3 volte alla settimana, così non ci rendono la vita troppo stressante, solo che nei giorni in cui non si va a scuola si studia e le nostre materie non sono per niente facili. G.L.T ( geografia lunatica terrestre), S.U.T.S.A ( scienze umane super avanzate), non chiedetemi cosa centri la T.

"Ok, a presto", scrivo a Claudia. Ora vado ad aiutare papà nella serra, lui coltiva diverse piante come le Dracunculus vulgaris o le Rafflesia arnoldii. Poi vedo Chiara e Martina tutte eccitate alla fine della serra, cosa vorranno?


In un prossimo post il capitolo 3!

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